Successo aziendale per partner Canon Marigliano ad un anno dall’apertura. Una filosofia aziendale frutto dell’esperienza diretta sul campo e applicazione delle più moderne idee di marketing strategico.

 

Intervista a cura Redazione Ag. Laboratorio 51

brochureQuali sono state le mosse vincenti del vostro business?

Attraverso la nostra piattaforma mediadigital.it, abbiamo puntato su target medio-alto offrendo servizi di qualità totale e colmando una nicchia di mercato non adeguatamente servita. Siamo stati anche fortunati, non ci sono competitor attendibili o quantomeno professionali in grado di erogare servizi avanzati nel settore office automation . La nostra vera forza è quella di aver creato una struttura “smart”, snella, veloce in grado di anticipare le esigenze degli utenti.

Quali sono le vostre proposte nel settore Information Technology?

Continuiamo la strada verso l’ufficio interconnesso in cui l’utente può gestire e condividere le informazioni aziendali indipendentemente dalla piattaforma tecnologica. Sistemi per il printing, lavagne interattive, soluzioni per la videoconferenza e videoproiettori sono tra loro interconnessi per semplificare la collaborazione e la condivisione dei contenuti. Le nostre soluzioni CANON si stanno affermando in questi anni, abilitando un nuovo modo di lavorare più “smart” ed efficiente. Oggi, infatti, si sta assistendo ad una sempre maggiore diffusione di cloud, dispositivi smart e tecnologie green, strumenti che rispondono alla sensibilità dei dipendenti, che sempre più spesso chiedono all’azienda strumenti vicini a quelli della loro vita privata, e che allo stesso tempo aiutano le imprese a offrire prodotti sempre più avanzati, pensati per lavorare più velocemente e in maniera più efficace.

Per i prossimi anni vi occuperete ancora di stampa su carta?

Uno degli storici mercati dell’Information Technology, che ancora oggi continua a svilupparsi proponendo innovazioni tecnologiche, è quello della stampa digitale. Nonostante la diffusione di nuove soluzioni per l’elaborazione e lo scambio di documenti in formato elettronico, la stampa su carta, sebbene sia stata soggetta a un processo di riduzione degli sprechi, ha conservato un ruolo di primo piano grazie alle molteplici innovazioni che hanno interessato il settore nel corso degli anni. Da alcuni dati forniti dall’International Data Corporation (IDC), gruppo specializzato in ricerche e analisi di mercato nell’ambito delle tecnologie ICT e dell’innovazione digitale, il numero di pagine stampate annualmente non è destinato a calare, come forse sarebbe logico attendersi. La stampa digitale in ambito professionale rappresenta ancora uno degli strumenti più potenti per la comunicazione interna ed esterna alle aziende.

shutterstock_373731331Quali sono i vantaggi reali dei sistemi di stampa Canon rispetto alla concorrenza?

Le nostre stampanti, che oggi si sono trasformate in multifunzioni (scanner – stampante – copiatrice – fax), sempre più spesso interagiscono con funzioni avanzate per supportare i processi aziendali, e allo stesso tempo estendono la funzione di stampa a tutti i device portatili quotidianamente utilizzati. Puntiamo comunque sull’archiviazione elettronica dei documenti che permette di dare agli studi professionali più velocità e nello stesso tempo più tranquillità nella gestione dei documenti, con evidente riduzione dei costi. Le stampanti Canon oltre ad utilizzare componenti di qualità rispettano i parametri di Kyoto. Chi pensa che l’inquinamento atmosferico si trovi soltanto fuori dalla porta di casa, sbaglia. Lo smog si può produrre tra le pareti di uffici o abitazioni: basta azionare una stampante laser. Canon è una delle pochissime organizzazioni ad aver ottenuto la certificazione globale ISO 14001 per tutte le proprie attività.

Quali sono i vostri punti di forza rispetto alla concorrenza?

Abbiamo creato una struttura organizzativa snella e leggera con una dinamica tecnologica ed economica  aggiornata per essere economicamente competitiva. Essendo snella è anche flessibile può agevolmente rispondere a impreviste richieste da parte dei nostri clienti.  Lo sviluppo strategico ha adottato un modello di organizzazione semplice, una piattaforma che ci permette di lavorare fuori gli orari d’ufficio per seguire sempre i nostri clienti. Un nuovo modo di lavorare indipendente dalla localizzazione geografica del nostro laboratorio tecnico e dell’ufficio commerciale, facilitato dall’uso di strumenti informatici e telematici e caratterizzato da una flessibilità sia nell’organizzazione, sia nelle modalità di svolgimento.

Quali sono gli obiettivi a breve termine?

Con lo sguardo alle dinamiche evolutive dell’IT in Italia, abbiamo da poco concluso accordi con alcune delle maggiori società di software operanti sul mercato italiano per gettare le basi di nuovi servizi per i nostri clienti. Oltre al servizio noleggio multifunzione e sistemi di stampa Canon, abbiamo introdotto anche un efficiente servizio di noleggio computers e software gestionali. L’obiettivo dell’operazione è data la strategicità della funzione IT per i prossimi anni. Pensiamo di diventare un unico interlocutore per quelle aziende e studi professionali intenzionate a far evolvere la propria organizzazione aziendale verso una maggiore efficienza e flessibilità. Abbiamo anche siglato un importante accordo di partnership con uno dei gruppi finanziari più importanti in Italia, Bnp Paribas Leasing Solutions che aiuta le aziende a sviluppare in maniera concreta la loro attività proponendo soluzioni di leasing, di noleggio e finanziamenti su misura. Abbiamo iniziato gestione interna delle pratiche leasing con un’area dedicata di finanza e sviluppo presso la sede commerciale di Marigliano. L’idea è quella di affiancare i professionisti e gli imprenditori che desiderano finanziare un investimento, sviluppare le vendite di attrezzature professionali oppure finanziare ed esternalizzare la loro gestione del parco attrezzature.

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www.mediadigital.it     CANON IT&OFFICE
Reseller Partner Canon Marigliano
Russo Giuseppe
Antonio Mautone
info@mediadigital.it

 

 

 

Retail 5.1: diversificazione di un’impresa

new wayOggi i nuovi elementi strategici sono informazione, conoscenza e innovazione, condizioni attraverso cui le imprese italiane possono aggiungere valore al prodotto. Oggi rendersi diversi e abbandonare gli stereotipi è la via per distinguersi nel proprio mercato di riferimento, ma anche per riuscire a scorgerne di nuovi, nei quali cercare di affermarsi.

Attualmente molte grandi e piccole imprese fronteggiano il problema dell’elevata competitività ampliando la propria attività verso nuovi segmenti di consumatori, non solo verso i mercati globali tradizionali, ma anche verso quelli che stanno divenendo oggi potenziali bacini di utenza per il nostro settore.  La ricerca continua di nuove opportunità diventa anche occasione di scoperta di nuove idee e nuovi approcci.

Il confronto e la collaborazione sono necessari in ogni aspetto della comunicazione pianificata e questa è la modalità secondo la quale l’organizzazione Retail 5.1 opera, offrendo il massimo supporto locale all’interno di una stretta rete globale per i clienti che desiderano intraprendere una nuova strada, aprirsi a nuove opportunità. Finché l’impresa riesce a sfruttare profittevoli opportunità di crescita nel proprio settore, non sussiste un’urgente bisogno di diversificazione. Una strategia di diversificazione, con l’ingresso in nuovi settori, merita un’attenta considerazione ogni qualvolta un’impresa attiva in un unico business osservi una diminuzione delle opportunità di mercato e una stagnazione delle vendite nella propria area d’affari principale.


  • trading-rischi-opportunitaUn’impresa diventa un ottimo candidato per una strategia di diversificazione in quattro casi:
  • quando individua opportunità di espansione in settori con tecnologie e prodotti che integrano il business esistente
  • quando può sfruttare competenze e capacità esistenti con l’espansione in business in cui tali punti di forza rappresentano fattori di successo determinati e sono risorse competitive di valore
  • quando la diversificazione in business strettamente correlati apre nuove possibilità di riduzione dei costi
  • quando possiede un nome di marca noto e potente, che può essere sfruttato anche per I prodotti di altri business e per l’incremento delle vendite dei profitti in tali settori.

11026736-motivazionePerché vi siano aspettative plausibili per la produzione di valore aggiunto, un’iniziativa di diversificazione deve passare i due test che seguono:

Test di attrattività. Il settore in cui l’impresa intende entrare deve essere abbastanza attraente da generare una buona e costante redditività del capitale.

Test del costo di entrata. I costi dell’ingresso nel settore target non devono essere tanto elevati da erodere il potenziale per una buona redditività.

L’ingresso in nuove aree di business può avvenire secondo tre modalità: acquisizione, sviluppo interno o joint venture.

L’acquisizione è il mezzo più comunemente impiegato per la diversificazione con l’ingresso in un nuovo settore. Non solo rappresenta un metodo più rapido rispetto all’avvio di un’attività ex novo, ma costituisce anche una soluzione efficace per il superamento di barriere all’entrata quali la creazione del know-how tecnologico, dei rapporti con i fornitori e di un’adeguata rete di distribuzione, il raggiungimento di dimensioni tali da equiparare l’efficienza e i costi unitari dei concorrenti, e la necessità di sostenere gli ingenti investimenti pubblicitari e promozionali tipici della fase di avviamento.

La diversificazione di un’impresa mediante sviluppo interno prevede la creazione di nuove sussidiarie partendo da zero. L’ingresso in un nuovo business mediante la creazione di sussidiarie rappresenta un’opzione attraente quando: l’impresa madre possiede la maggior parte delle abilità e delle risorse necessarie per l’avviamento di una nuova area d’affari capace di competere efficacemente sul mercato non vi è urgenza per il lancio dell’attività lo sviluppo interno presenta costi inferiori rispetto alle acquisizioni
nel settore target operano numerose imprese di dimensioni relative modeste, per cui un’impresa in fase di avviamento non deve competere direttamente con grandi rivali l’aumento di capacità produttiva non esercita un influsso negativo sull’equilibrio del settore tra domanda e offerta le imprese già attive nel settore tendono a reagire in modo lento o inefficace agli sforzi di un nuovo entrante di inserirsi nel mercato.

Le joint venture consistono nella creazione di una nuova entità societaria di proprietà di due o più imprese mediante un accordo mirato allo sfruttamento di un’opportunità vantaggiosa per tutte le imprese coinvolte. Una joint venture finalizzata all’ingresso in un nuovo business può dimostrarsi utile in almeno tre situazioni. E’ un valido strumento per riuscire a cogliere un’opportunità troppo complessa, rischiosa o antieconomica perché possa essere perseguita da un’unica impresa. Le joint venture servono quando le opportunità di un nuovo settore richiedono competenze e un know-how troppo estesi per un’unica impresa. Le imprese ricorrono alle joint venture quando le manovre di diversificazione implicano operazioni all’estero. Si ricorre alle joint venture per le operazioni all’estero, per superare le barriere tariffarie e per ottenere conoscenze circa le condizioni di mercato, fattori culturali, accesso ai canali distributivi. Le partnership con altre imprese presentano svantaggi rilevanti legati a potenziali conflitti negli obiettivi aziendali, a disaccordi sulle modalità operative della collaborazione, a scontri culturali.

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Start up vincente

Gamification-©-alphaspirit-Fotolia.com-

Le nuove imprese del 2018 dovranno per forza puntare a razionalizzare i costi di gestione, pianificare minuziosamente l’azienda, trovare nuovi metodi per migliorare, massimizzare il proprio business rispetto la concorrenza e utilizzare i social media.

I costi di gestione sono una delle voci di spesa più “fastidiose” per qualsiasi imprenditore, perché non comportano alcun ricavo diretto per l’azienda, arrivando semplicemente a soddisfare delle esigenze basilari di servizio. Non è un caso che si tratta di attività che nella nostra epoca si tende ad esternalizzare sempre di più, in modo da tenere basso l’importo complessivo. La primaria voce di spesa rimane la location. I tempi che corrono sono duri, e prendere in affitto un ufficio può rappresentare un passo azzardato, col rischio che tutti i vostri fondi possano esaurirsi sotto questo costo. D’altronde non è proponibile non avere una sede, oppure utilizzare una casa o un garage a questo scopo: l’impressione verso clienti o investitori non sarebbe eccelsa. Una buona idea sarebbe il co-working a prezzi molto accessibili, solitamente associati a discorsi di hub o acceleratori d’impresa. Avere un ufficio a disposizione (anche semplicemente una stanzina) vi permette di gestirvi tempi, riunioni, eventuali appuntamenti, oltre a dare la forte impressione che la vostra azienda “esista” anche fisicamente.

Per quanto riguarda le macchine per ufficio (computer, stampanti, multifunzioni ecc.) la soluzione giusta è rappresentata dalla locazione operativa. La locazione operativa o noleggio operativo è una formula alternativa all’acquisto e al leasing che consente ad una attività imprenditoriale, dietro pagamento di un canone periodico, di avere la disponibilità per una durata prestabilita (in genere a medio termine, dell’ordine degli anni) di un bene unitamente ad una serie di servizi correlati.

L’organizzazione pianificata è uno strumento principale per tutti i tipi di business: dalla piccola impresa al free lance è necessario pianificare tutte le azioni giornaliere da compiere. Un semplice file di Excel potrà essere la base da cui partire per l’organizzazione giornaliera del nostro lavoro, ci aiuterà a tenere sotto controllo il lavoro già svolto e quello da svolgere. Questo sarà un grande aiuto per evitare dimenticanze ed essere sicuri di aver eseguito tutti i compiti che sono essenziali per la sopravvivenza del business.

Bisogna studiare strategie, punti di forza e lacune dei nostri concorrenti. Si può scoprire di avere dei servizi/prodotti che non ha nessun concorrente e puntare solo su quello; solo analizzando i competitors e i loro numeri possiamo definire le nostre strategie e conquistare una fetta di mercato.

Cercare nuovi metodi per migliorare e massimizzare in nostro business rispetto la concorrenza è essenziale; aprire la mente a nuovi strumenti, approcci e modelli di business che saranno fonte di ispirazione creativa. Sappiamo già che l’acquirente di oggi si muove in un ambiente digitale, è connesso sui social e vuole accedere sia a informazioni che a persone. Se applichiamo ai social media il vecchio approccio “quantità contro qualità” sarà un fallimento. Bisogna stabilire la giusta mentalità, e creare un ambiente di apprendimento moderno che permetta di cambiare i comportamenti. Ciò include una formazione pratica basata su brevi training, e un mix di istruzione dal vivo, tutorial registrati e coaching. I social media renderanno i processi di vendita più veloci, più semplici e più efficienti che mai.

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